Il Sogno di Campaldino
Sceneggiatura illustrata per il Cinema e il Teatro
di Giovanni Enrico Arrighini
Associazione Città Infinite - Via delle Conce, 10 - Lucca 55100 CF/P. IVA: 02250360464 - info@ilsognodicampaldino.it
Scena 11
Primo piano di una forca con i pali di legno disposti come una porta, con tre uomini impiccati.
Quello al centro è nudo, gli altri due portano delle tonache che arrivano appena sopra il ginocchio.

Nel cielo volteggiano dei corvi neri.
Panoramica dei resti dello scontro nella foschia del primo mattino.
I cadaveri degli uomini e dei cavalli coprono il terreno.
Mentre fuori campo si sentono le parole dei corvi scorrono le immagini con primi e primissimi piani dei caduti.

Dall'alto i corpi
sono macchie bianche sull'erba verde.
Abbiamo atteso che portassero via i feriti.
Abbiamo atteso che spogliassero i resti dalle armature.
Abbiamo atteso che raccogliessero le armi.
I più giovani di noi hanno iniziato
con le carcasse dei cavalli.
Sono giovani e impazienti.
Arriveranno i barocci a portare via i caduti.
Ma adesso i corpi sono occhi e budella.
sventolano le bandiere

Alcuni soldati camminano tra i caduti facendo alzare dei corvi che beccano i corpi.
Una fila di uomini sorvegliati da soldati armati di albarde, ha cominciato a raccogliere i corpi dei caduti denudandoli delle loro armature, per poi caricarli su dei barocci guidati da buoi.
Le carcasse dei cavalli vengono ammassate e viene dato loro fuoco.
Il fumo nero si alza verso il cielo.